Letterature 2008
Festival Internazionale di Roma
VII edizione
"PAROLA, SILENZIO"
20 Maggio - 19 Giugno 2008
Basilica di Massenzio - Foro Romano
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Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso.
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Giuseppe Ungaretti
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A word is dead
When it is said,
Some say.
I say it just
Begins to live
That day. |
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Emily Dickinson
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Una parola muore
appena è detta,
dice qualcuno.
Io dico che comincia
appena a vivere
quel giorno.
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Il tema del festival Letterature 2008 è "Parola, Silenzio": un richiamo all'essenza del fare letteratura, una sfida a misurare il rapporto tra il valore della parola e il peso del silenzio nella vita, nel tempo, e nella letteratura. Gli autori ospiti sono stati invitati a scrivere un testo a partire da questa suggestione. "Scrivere è riconoscere il silenzio come ritmo della parola", afferma Edmond Jabès, sottolineando che è la costante interazione tra parola e silenzio a fornire linfa vitale alla letteratura. Scrivere allora è la capacità di trovare il nesso tra la forza delle parole e la loro assenza; e le parole valgono come atto di resistenza, un atto che nega la stasi del silenzio, ma al tempo stesso se ne nutre riconoscendolo come suo territorio. La scrittura ha bisogno di entrambi, del corpo della parola e della sua mancanza. E in un tempo caratterizzato dalla molteplicità delle voci sovrapposte, dal degrado dell'ascolto generato da un flusso continuo di rumore, dall'inaridimento dovuto all'ipertrofia comunicativa, sembra quantomeno opportuno rinominare il silenzio e restituirgli almeno idealmente il suo ruolo centrale. Anche quest'anno, dunque, attraverso un tema semplice il Festival tenta di creare le condizioni per una riflessione a ridosso della letteratura, un modo come un altro per tenere vivo il suo significato vitale.
Come sempre gli autori invitati interpretano nel modo a loro più congeniale il tema suggerito, in molti casi decidendo la modalità per lo svolgimento della serata e il mezzo espressivo con cui introdurre, accompagnare o concludere la lettura dei testi inediti, e scegliendo tra linguaggi musicali, visivi o teatrali. Le serate del 22 e 29 maggio, del 5 e 10 giugno si svolgeranno secondo questo nuovo format, coinvolgendo rispettivamente i tre autori italiani
Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto , Vincenzo Cerami e gli autori stranieri
Jefferey Deaver, Nick Hornby , Joseph O'Connor in performance che fonderanno insieme vari linguaggi artistici.
Oltre alle novità nella regia, ve ne sono altre che caratterizzano l'edizione di quest'anno: la serata iniziale e quella conclusiva sono due speciali eventi collettivi e tematici che vedono la partecipazione di numerosi autori della scena letteraria italiana. Martedì 20 maggio, infatti, il festival si apre con La storia siamo noi, una serata corale dedicata alla storia d'Italia e ispirata dall'omonima pubblicazione a cura di Mattia Caratello per Neri Pozza editore, con 13 narratori italiani di varie generazioni che affrontano la scommessa di raccontare, con brani o adattamenti di loro racconti, alcuni significativi momenti della storia d'Italia: si tratta di
Andrea Camilleri, Giosuè Calaciura, Leonardo Colombati, Giancarlo Liviano D'Arcangelo, Mario Desiati, Antonio Franchini, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Laura Pariani, Sandra Petrignani, Laura Pugno, Antonio Scurati. Giovedì 19 giugno, invece, sarà la serata di Massenzio Poesia. Per la prima volta una serata interamente dedicata alla poesia con un progetto realizzato appositamente per Letterature: dieci poeti interpretano con versi inediti, scritti per l'occasione, il tema di questa edizione. Si tratta, in ordine di lettura sul palco della Basilica di Massenzio, dei poeti
Antonella Anedda, Milo De Angelis, Silvia Bre, Franco Loi , Patrizia Cavalli, Valerio Magrelli, Patrizia Valduga, Valentino Zeichen ; con la straordinaria presenza in video di Alda Merini e Andrea Zanzotto.
Altra novità è l'appuntamento del 12 giugno, dedicato ai migliori esordi dell'anno, uno italiano e uno straniero. Per la prima volta il Festival decide di dare spazio a giovani scrittori esordienti in una serata dedicata interamente a loro. Gli autori scelti sono l'italiano
Paolo Giordano, autore del romanzo
La solitudine dei numeri primi e lo straniero
Stefan Merrill Block, autore del romanzo
Io non ricordo.
Ma ci sono anche presenze in linea con la tradizione del festival di Massenzio che ha sempre presentato al pubblico i grandi autori della letteratura mondiale, come il premio Nobel per la Letteratura
Vidiadhar S. Naipaul, lo scrittore di origine indiana e braminica trapiantato nei Carabi, da sempre in viaggio, che si laurea a Oxford, vive in India e in Pakistan, conosce l'Indonesia e racconta la Malesia, l'Africa, l'Iran, il più straniero di tutti i narratori contemporanei di lingua inglese. O autori di assoluto culto come il padre del cyberpunk
William Gibson e l'autore underground di maggior successo nel mondo
Joe Richard Lansdale, nella stessa serata sul palco di Massenzio. O ancora autrici rappresentative delle tendenze più paradossali e trasgressive della scrittura femminile, come l'americana di Portland
Katherine Dunn e la spagnola
Lucìa Etxebarrìa. La personalità e la forza di una testimone delle grandi contraddizioni e delle terribili ingiustizie delle società contemporanee come la somala
Ayaan Hirsi Ali. La popolarità e la poliedricità di autori come Vincenzo Cerami e Carlo Lucarelli. La forza epica della narrativa dello scrittore irlandese
Joseph O ' Connor, la simpatia e la bravura dell'inglese
Nick Hornby. Un percorso nel mondo della letteratura contemporanea che il Festival offre al pubblico di Roma nello scenario incomparabile della Basilica di Massenzio. Insieme agli scrittori invitati, protagonisti assoluti delle nostre serate, celebreremo ancora una volta la centralità del testo e il rigore della lingua, pur nello spirito di ricerca e sperimentazione che caratterizza fin dal suo esordio la nostra manifestazione e quindi in dialogo con altre espressioni artistiche, in un continuo cross-over tra parole, immagini, suoni.
Maria Ida Gaeta
direttore artistico
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