PREMIO ZERILLI MARIMO' - CITY OF ROME PER LA NARRATIVA ITALIANA
Il premio, creato nel 1998, è organizzato dal Department of Italian Studies della New York University, dalla Casa Italiana Zerilli Marimò, dalla Casa delle Letterature del Comune di Roma e dall'Istituto Italiano di Cultura di New York. Il Premio ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri Italiano. Altre Istituzioni collaborano in vario modo al suo funzionamento, inclusa Harvard University, la New York Review of Books e la Rivista dei Libri.
Alla gestione del Premio presiede un Comitato Direttivo al quale partecipano: la baronessa Mariuccia Zerilli-Marimò; Francesco Erspamer, responsabile del Dipartimento di Italianistica della Harvard University; il Direttore della Casa italiana Zerilli Marimò; il Direttore della Casa delle Letterature del Comune di Roma; il Direttore del Department of Italian Studies della New York University o un altro membro del Dipartimento; il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York o suo rappresentante.
La scelta dei libri e degli autori concorrenti spetta al Comitato Direttivo, in stretta consultazione con le case editrici italiane e con un gruppo di consulenti appartenenti alle università e istituzioni che collaborano al Premio. Dovranno essere privilegiate le opere di scrittori nuovi e innovativi. Il vincitore viene eletto attraverso una votazione in due turni. Il primo turno, in settembre, determina tre finalisti, sui quali avviene, un mese dopo, la votazione finale. Il Department of Italian Studies della New York University gestisce sia le procedure di voto che la cerimonia di premiazione, la quale ha luogo alla Casa Italiana a novembre/dicembre.
Il Dipartimento seleziona anche la giuria, composta di 90 membri necessariamente di nazionalità non italiana né europea. La maggioranza della giuria risulta costituita da professori e dottorandi universitari dei Dipartimenti di Studi di Lingua e Letteratura Italiana delle Università americane, ma sono presenti anche alcuni giornalisti letterari, direttori editoriali, traduttori, bibliotecari, e personalità della cultura. Quasi tutti vivono negli Stati Uniti e sono cittadini americani, ma una percentuale proviene da altri paesi, come Canada e Australia. I giurati sono persone che conoscono bene l'italiano, ma che vivendo negli Stati Uniti hanno un orecchio sulla letteratura americana attuale. Esiste un turn-over dei giurati per cui nessuno può far parte della giuria per più di due anni consecutivi e, inoltre, nessuno in Italia conosce il nome dei giurati. Non c'è nessuna lobbying e tutti i contatti sono gestiti per posta elettronica. Ma soprattutto dobbiamo tenere conto che dieci novità della nostra letteratura vengono lette da un centinaio di addetti ai lavori che, per lo più, sono professori che spesso utilizzano i testi nei programmi dei corsi di letteratura italiana all'università. Questo è il nostro scopo, questa propagazione di nuovi libri. Pertanto, anche se uno scrittore non vince, il libro arriva sulla scrivania di docenti che lo leggono e spesso lo fanno leggere ai loro studenti. Il premio funziona già ancora prima che esca il vincitore, perché fa sapere che esistono questi libri, che in Italia si scrivono libri che vale la pena di leggere e che si possono utilizzare in un corso di una università americana.
Il Premio Zerilli-Marimò/ City of Rome si distingue da qualunque altro premio letterario italiano per il fatto di essere attribuito da una giuria interamente straniera ed extraeuropea. In questo modo il Premio si propone di attirare l'attenzione delle case editrici americane su opere apprezzate da lettori americani. Parallelamente, si intende mettere autori ed editori italiani in diretto contatto con un diverso mercato e con un pubblico giovane e internazionale, con l'obiettivo di favorire una maggiore comprensione delle tendenze della cultura globale.
Dall'Italia i libri selezionati vengono spediti dalle case editrici alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University che li distribuirà a tutti i giurati nelle loro sedi .I giurati ricevono questa decina di libri e hanno tempo tutta l'estate per leggerli e scegliere un libro. Dall'insieme dei libri scelti, si ottiene in prima battuta una terzina di testi e, infine, i giurati vengono chiamati a votare in seconda battuta il vincitore del premio tra questi tre libri.
Oltre ad un assegno di tremila dollari all'autore, il premio consiste in un contributo alla traduzione e alla pubblicazione negli Stati Uniti. La traduzione è assolutamente indispensabile per farsi conoscere dagli editori americani. Un libro stupendo ma in italiano non serve a nulla perché spesso neanche i più grandi editori statunitensi hanno "readers" in lingua italiana.
Vincitori delle passate edizioni
2003, Silvia Bonucci,
Voci d'un tempo, e/o
2002, Alessandra Lavagnino,
Le bibliotecarie di Alessandria, Sellerio
2001, Roberto Pazzi,
Conclave, Frassinelli
2000, Giorgio Van Straten,
Il mio nome a memoria, Mondadori
1999, Marcello Fois,
Sempre caro, Frassinelli
1998, Gianni Celati,
Avventure in Africa, Feltrinelli
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